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SEMInARIA

1 settembre 2023

02 – Architetture Selvagge

SEMInARIA n.02 ARCHITETTURE SELVAGGE. Abitare nella costruzione

Nella nostra storia culturale la contrapposizione tra selvaggio e civilizzato ha assunto significati opposti, a volte contraddittori: strumento ideologico che ha armato la colonizzazione del mondo o mito di purezza e originaria bontà dell’essere umano che ha illuminato utopie visionarie.

Nell’architettura questi poli dialettici hanno mosso fazioni opposte passando dalla celebrazione della ragione illuminista alla scoperta della “Architettura senza architetti” utilizzata per scardinare ortodossie moderniste sclerotizzate.

Per Ivan Illich l’avvento delle discipline specialistiche nel XX secolo ha generato il proliferare di professioni disabilitanti che hanno fatto perdere la capacità di prendersi cura del proprio corpo-mondo e di abitare i luoghi. La contrapposizione tra selvaggio e civilizzato ha generato una profonda divaricazione tra il costruire e l’abitare che si è accentuata negli ultimi anni con la globalizzazione.

Di fronte all’incapacità di abitare dell’uomo contemporaneo conseguente alla rottura del rapporto tra arte del costruire e arte dell’abitare come intrecciare nuovamente queste due arti fondamentali per la convivenza?

Cosa significa utilizzare l’autocostruzione come pratica per abitare? Come innescare la tensione tra selvaggio e civilizzato, tra emozioni e razionalità? Cosa possiamo imparare dall’esercizio continuo della mano accompagnata dall’occhio della mente? Quali retroinnovazioni la pratica dell’autocostruzione può riattivare e come collocare quest’azione nel processo di trasformazione e ridefinizione dei paesaggi urbani e territoriali? Come l’autocostruzione può diventare una pratica per imparare pratiche alternative per abitare il mondo?

PAROLE CHIAVE: Autocostruzione (Pratica di pensiero o tecnica alternativa?), Crossdisciplinarietà (Gentrificazione o evoluzione?), Site specific (locale o globale?), Convivenza (Compromesso o ricchezza delle differenze?), Tempi (Durata o temporaneità?), Territorio (Supporto inerte o campo di energia?), Architettura civile (Servizio pubblico o dispositivo di relazioni imprevedibili?), “Tools of conviviality” (Utensili neutrali o strumenti di relazione e misura?)