La passeggiata verso la Grande Quercia si è svolta al calare della sera, sotto le chiome degli alberi del Bosco di Santo Pietro, accompagnati dalla guida naturalistica Piero Pitrolo Gentile.
Il cammino è stato scandito da soste dedicate all’ascolto dei suoni notturni e all’esplorazione delle percezioni sensoriali. Il fruscio delle foglie, i richiami degli animali e le variazioni di luce, temperatura e umidità hanno guidato i partecipanti attraverso un’esperienza immersiva, orientata a riconoscere le presenze visibili e invisibili della selva.
La Grande Quercia ha rappresentato la meta e, allo stesso tempo, il centro simbolico del percorso: un organismo vivente attorno al quale osservare le relazioni tra alberi, animali, esseri umani e paesaggio. La passeggiata ha così proposto un modo lento e attento di attraversare il bosco, trasformando il cammino in una pratica di ascolto, conoscenza e incontro con le sue molteplici forme di vita




