Bosco colto Fest è il momento più importante di visibilità e disseminazione di idee e pratiche del progetto BOSCO COLTO. Il Fest promuove un programma di eventi conviviali che con leggerezza incrocia ricerca e innovazione attraverso la musica, il teatro, i dialoghi e l’enogastronomia.
Il Fest dell’edizione “Arte di Sopravvivere” si apre con la visita ai padiglioni e alle mostre, esiti del lavoro svolto durante i giorni del Bosco Colto Campus con tutor e partecipanti e visiting esternil.
Il cuore teorico dell’edizione è la Lectio Magistralis “Architecture Behaviorology – making better accessibility to local resources” di Yoshiharu Tsukamoto (Atelier Bow-wow), che introduce una riflessione su come affrontare le sfide contemporanee, ricucendo — attraverso l’architettura — il rapporto tra città e campagna, a partire dall’esempio del satoyama giapponese.
Il programma alterna momenti di convivialità — come lo Street Food nell’Antica Chiesa — a una costellazione di performance site-specific che attraversano linguaggi e spazi diversi. Le azioni performative, tra cui Il rumore del fango indurito dal fuoco di Domenico Mangano e Marieke Van Rooye Sintonie e risonanze di Nicola Di Croce, esiti del workshop, e infine GHONGI di Giovanni Fideiro, con una performance musicale nel nuovo “Piccolo teatro di GiadAIl Fest si conclude con lo spettacolo teatrale A pinna di hu, a cura dell’Associazione NaveArgo.










