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Bosco Colto

Bosco Colto

23-31 agosto 2024

Campus 2024 “Re-Assemblage”

Bosco di Santo Pietro, Caltagirone

L’edizione 2024 del Bosco Colto Campus è stata dedicata alla pratica del Re-Assemblage.

Il Campus ha continuato a lavorare sui modi diversi di Imparare dalla selva tornando a scoprire e abitare le materie primarie della Terra e sperimentando alcuni strumenti di lavoro. 

In un momento di crisi planetaria, legata a sconvolgimenti sempre più frequenti, diventa necessario attivare nuove forme “lente” di presenza, cercando luoghi e punti strategici in cui è possibile entrare dentro i processi per osservare “dall’interno” e immergersi nei flussi della vita. 

Occorre praticare un’osservazione e una descrizione “dall’interno” delle “zone critiche” che segnano gli ambienti di vita. Per sperimentare questi obiettivi occorre immaginare micro-spazi nomadi che vadano incontro alle cose, negli ambienti e nei contesti vitali, per ricominciare ad abitare, imparando in presa diretta con il reale. 

La Sicilia per la posizione al centro del Mediterraneo, con le contraddizioni che l’attraversano costituisce un laboratorio di sperimentazione privilegiato. In particolare il territorio a sud di Caltagirone, in cui un antico bosco di querce da sughero si intreccia con nuove forme di agricoltura e con attività terapeutiche e riabilitative, si offre come un luogo ideale per sperimentare queste nuove forme di interazioni pedagogiche assumendo l’intero bosco con i borghi rurali come un grande laboratorio open air. Il Campus diventerà l’occasione per conoscere in modo approfondito i luoghi, attivare processi tra abitanti e l’ambiente circostante, costruire nel bosco dei microspazi per l’apprendimento sperimentando le pratiche del RE-ASSEMBLAGE in collaborazione con architetti, artisti, astrofisici, curatori, editori, grafici, naturalisti, pedagogisti, psicologi, terapeuti.

Il RE-ASSEMBLAGE è un esercizio per scoprire come si intrecciano storie e materie, organismi e nature,generando forme di vita transcalari (dal micro al macro) e transpecie che partecipano attivamente ai processi cosmici. RE-ASSEMBLAGE suggerisce una pratica del progetto in cui la cooperazione diventa lo strumento per riattivare materie, che giacciono in stato di relitti, dandogli nuova vita con tecniche arcaiche. 

In che modo il concetto di RE-ASSEMBLAGE può aiutarci a ridefinire il senso della nostra terrestrità e a condividere con tutti gli abitanti (naturali e artificiali) questo essere qui, collettivamente, involontariamente, sulla Terra? Come ridefinire e  tenere assieme il quadro in cui si situa l’uomo? Se l’uomo come tutte le altre specie si è evoluto  attraverso la cooperazione (Margulis), piuttosto che attraverso la competizione (come credevano molti scienziati fino alla fine degli anni sessanta), in che modo immaginare un nuovo paradigma culturale?

Direzione Scientifica

Marco Navarra (Unict, MaKramè APS)
Dario Felice (Analogique, MaKramè APS)

Curatore arte contemporanea

Salvatore Lacagnina

Tutor

Rita Elvira Adamo (Architetto, Belmonte Calabro-Londra)
Carlo Amico (Grafico editoriale, Milano)+Alice Piciocchi (Critica | Editrice, Milano)
Giacomo Borella+Edoardo Biondetti (Architetti Studio Albori , Milano)
Andrea Botto (Fotografo, Catania)
Nicolas Depoutot (Architetto, Nancy)
Beatrice Fontana+Antonio Scarponi (Institute for Spatial Thinking, Zurigo)
Fabrizio Foti (Architetto, Palazzolo Acreide)+Marco Falcone (Chef, Catania)
Jacopo Leveratto (dottorato AUID_Polimi)
Michele Russo (Permacultore, Caltagirone)

Team

Luigi Belvedere, Bendetto D’Antoni, Marco Falcone, Filippo Infuso, Salvatore Interlandi, Anna Minissale, Sofia Privitera, Gregorio Polizza, Piermanuele Sberni

Crediti fotografici

Piermanuele Sberni, Andrea Zerbo