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SEMInARIA

30-31 agosto 2024

05 – Re-Assemblage “Tempo, Pratiche e Improvvisazione”

Bosco di Santo Pietro, Caltagirone

Il seminario prende spunto dal tema RE-ASSEMBLAGE del Campus 2024 (23-31 agosto) in cui si sperimenterà una pratica del progetto fondata sulla cooperazione per riattivare relitti. In che modo il concetto di RE-ASSEMBLAGE può aiutarci a ridefinire il senso della nostra terrestrità e a condividere con tutti gli abitanti (naturali e artificiali) questo essere qui, collettivamente, involontariamente, sulla Terra? Se l’uomo come tutte le altre specie si è evoluto attraverso la cooperazione (Margulis), piuttosto che attraverso la competizione (come credevano molti scienziati fino alla fine degli anni sessanta), in che modo immaginare un nuovo paradigma culturale? In Los Angeles. L’architettura delle quattro ecologie, Reyner Banham affronta il tema della città americana, utilizzando il termine equivoco di “ecologia”. La chiave interpretativa inventata da Banham per comprendere i dispositivi architettonici, urbani e territoriali di Los Angeles può aiutarci per descrivere un territorio complesso, composto di frammenti e relitti eterogenei e contrastanti. L’intreccio delle ecologie nel territorio dell’avanfossa Gela-Catania (su cui si distendono le sughere del bosco di Santo Pietro e Niscemi) è caratterizzato da cinque ecosistemi: la costa, le pianure alluvionali e le valli fluviali, l’arcipelago di altipiani, le colline urbane e le infrastrutture geologiche e geopolitiche. Durante il seminario si discuterà di esperienze personali, di progetti e testi illuminanti, definendo un nuovo orizzonte per ripensare il termine equivoco di “Ecologia” in relazione alle attività del Campus. Verranno esplorati diversi sentieri di senso: dall’accezione scientifica e ambientale, all’idea più complessa e articolata di assemblaggio come intreccio e interazione tra geografia, clima, economia, demografia, tecnica e cultura. Come può un progetto di comunità utilizzare la tecnica dell’assemblaggio per trasformare gli spazi fisici e i modi di abitare un piccolo borgo e un intero territorio? Come può il progetto di architettura trasformare una materia informe in elemento fisico abitabile? Come possono delle tecniche arcaiche essere generatrici di nuove dinamiche conviviali?

PAROLE CHIAVE: Ecologia (Pratica di pensiero o scienza?), Amicizia (Produzione collettiva o consuetudine?), Infrastruttura (Struttura a servizio degli organismi o dell’economia?), Bosco (mescolanza) (Presenza o assenza umana?), Indeterminato/instabilità/fragilità (Propulsione o esclusione?), Retroinnovazione (Strategia o minaccia?), Disegno critico/disegno strategico (Strumento o rappresentazione del progetto?), Assemblaggio (Mettere insieme o mettere in relazione?), Traduzione/dissezione (Riformulazione o trasferimento?), Dispositivo (Disporre in relazione o in ordine?)

Relatori

Claudia Zanfi, Carlo Scocciante, Davide Tommaso Ferrando, Martina Di Stefano, Francesco Trovato, Matilde Cassani, Jorg Gleiter, Carlos Pita, Simona Calvagna, Andres Balla

Crediti fotografici

Piermanuele Sberni, Andrea Zerbo