/ OFFICINA NATURALCULTURALE DI PROGETTO E RICERCA / SPAZIALISMI NELL'ANTROPOCENE

Menu

SEMInARIA

11 maggio 2024

04 – Laboratorio Parco

Palazzo Libertini, Caltagirone

Il quarto appuntamento del ciclo SEMInARIA “LABORATORIO PARCO. Ecomusei e Parchi per l’evoluzione delle aree interne. Criticità e nuovi scenari per l’area SNAI Calatino”, esplora la riattivazione del territorio calatino a partire dal confronto con altri esempi “virtuosi” che sono riusciti a trasfigurare le criticità, restituendo alle comunità risorse dimenticate. Come nel caso del calatino sarebbero i Boschi di Santo Pietro, la sughereta di Niscemi e il Biviere di Gela.

Il futuro delle aree interne dell’Italia e dei suoi boschi è legato a un cambio di approccio metodologico, fatto di micro-azioni che considerano la questione culturale e la costruzione di una nuova genealogia, fondamentali per lo sviluppo del progetto.

Il ciclo di incontri “SEMInARIA” vuole disseminare dubbi e interrogativi per raccogliere e declinare altri possibili significati su terminologie ricorrenti nel dibattito pubblico. I seminari si svolgeranno nell’arco di tre anni raccogliendo testimonianze dirette e riflessioni nate all’interno di azioni sul campo in Italia e all’estero.

I SEMInARIA costituiscono un contributo di riflessione di makramè al progetto BOSCO COLTO avviato nel 2022 presso il Bosco di Santo Pietro a Caltagirone.

Nella nostra cultura i parchi riguardano la protezione di aree naturali da interventi dell’uomo che possano alterarne gli aspetti ambientali e monumentali. Con l’istituzione dei grandi parchi naturali si è voluta conservare la wilderness come riserva ambientale e valore simbolico in contrapposizione alle metropoli. A partire dagli anni 70 la consapevolezza della crisi ambientale ha generato un nuovo regime climatico (Latour, 2020) che ha favorito la diffusione di una sensibilità ecologica e prodotto fenomeni di greenwashing. Nello stesso tempo l’idea di parco ha significato l’introduzione della natura nelle città come antidoto sanitario. 

Dagli anni 90 in Europa si è diffusa l’idea dell’ecomuseo come dispositivo per valorizzare i caratteri naturali e storici dei luoghi.
In territori in cui i beni naturalistici sono stati frammentati dalle attività antropiche come ripensare la governance dei parchi naturali?
Cosa significa immaginare le aree naturali all’interno delle città come nuove infrastrutture di convivenza multispecie? Quale ruolo possono assumere in questo processo gli ecomusei? 

A cura di

Marco Navarra (UniCT - Makramè)
Dario Felice (Analogique - Makramè)

Saluti

Fabio Roccuzzo (Sindaco Caltagirone)
Lara Lodato (Assessore alla Transizione Ecologica e alle Politiche Scolastiche)
Veronica Leone (Presidente F.F. Ordine Architetti PPC della Provincia di CT)
Eleonora Bonanno (Presidente Fondazione dell’Ordine Architetti PPC della Provincia di CT)

Deep Talks

Tommaso La Mantia (UniPA)
Andreas Kipar (LAND, Milano)

Short Talks

Piero Pitrolo Gentile (Il Ramarro)
Emilio Giudice (Biviere di Gela)
Rosario Mascara (Museo Naturalistico Santo Pietro)
Giuseppe Li Rosi e Michele Germanà (Galkalat)