Il bosco nelle città mediterranee ha fatto sempre parte della vita urbana sia come luogo di incontri imprevisti e stimolanti che come rete di intelligenza diffusa che ossigena la vita umana rendendola attiva.
Per molti anni le città hanno rimosso e dimenticato il bosco ripiegate sul loro sviluppo estrattivo, anche quando boschi sono stati trasformati in riserve naturali.
Oggi è il momento di ripensare e ricostruire il legame vitale tra città, comunità umane e selva. Reinventare questa relazione è fondamentale per la sopravvivenza e la rigenerazione delle comunità. È il momento di ritrovare la selva dentro le città: una nuova vitale infrastruttura da consegnare alle generazioni future come terreno fertile della cura e della coesistenza multispecie.
I SESSIONE – Boschi e comunità
I boschi hanno una storia plurimillenaria di presenze vegetali, animali e umane. I boschi sono patrimonio di natura e cultura. Come ristabilire oggi dei dialoghi tra le comunità e i boschi? Come riattivare in nuove forme la pratica degli usi civici?
II SESSIONE – Riabitare le aree interne
L’Italia è disseminata di territori considerati marginali che hanno subito negli anni fenomeni di abbandono. Come trasformare le aree marginali da residuo a risorsa?
III SESSIONE – Città, campagna e infrastrutture verdi
Per molti anni le città hanno rimosso e dimenticato il bosco ripiegate sul loro sviluppo estrattivo, anche quando boschi sono stati trasformati in riserve naturali.
Come immaginare un approccio che superi la semplice salvaguardia e che promuova la diffusione del bosco fin dentro le città? Come trasformare in nuove infrastrutture e spazi pubblici la forestazione urbana?
IV SESSIONE – Architettura e retro-innovazione
La retro-innovazione è una pratica che guarda il passato per adattarlo al presente attraverso innesti e ibridazioni con nuove tecnologie. Come impiegare nell’ Architettura contemporanea tecniche di retroinnovazione per risolvere i problemi attuali e generare nuove relazioni e nuove spazialità?



